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LE NOSTRE PROPOSTE

Sabato 25 Luglio: San Terenzo, una giornata di mare nel Golfo dei Poeti

 

Ferragosto tra Aosta e Pila. In cabinovia dalla città romana ai balconi più belli delle Alpi
La Presolana a portata di cielo: una giornata tra cabinovie, seggiovie, sentieri e panorami nel cuore delle Alpi Orobie

 

Sabato 5 Settembre, il Ceresio non perdona chi ha fretta: Villa Fogazzaro-Roi e il Borgo di Gandria
12 Settembre: Sulle orme di San Ponzo. Trekking spirituale da San Ponzo Semola alle grotte eremitiche e al Ponte Tibetano di Cecima

 

Settembre a Chioggia: un weekend dove il mare ha ancora il sapore di una volta
Firenze in un giorno, con il passo veloce della Freccia Rossa
Ferrara d'Autunno, tra mura, nebbie gentili e capolavori della modernità
Avvento Mitteleuropeo, da Sabato 5 a Martedì 8 dicembre 2026: Trieste, Lubiana, Postumia, Predjama e Muggia

 

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Pubblicato da oleg

http://www.lussuosissimo.com/wp-content/uploads/2009/01/swiss.jpgVarchi di sicurezza riservati, sale d'attesa esclusive, poltrone più ampie e servizio da grand hotel. Eppure chi viaggia in prima classe o in business ha più probabilità di morire in caso d'incidente rispetto a chi sta nel resto dell'aereo, specie nella coda. E' la conclusione a cui è arrivata l'emittente britannica Channel 4, che ha finanziato un esperimento pratico costato 1 milione di sterline.
Il pilota James Slocum ha portato un Boeing 727 pieno di manichini sul deserto di Sonoran, in Messico, e quindi si è paracadutato. L'aereo è stato quindi radiocomandato per simulare un atterraggio di emergenza al di fuori di una pista di atterraggio.  Il jet ha infatti toccato terra a 140 miglia all'ora, la velocità d'impatto dell'80% degli atterraggi d'emergenza, mentre 24 telecamere riprendevano quanto stava accadendo. Le prime 11 file più la cabina di pilotaggio sono state strappate via a causa della forza dell'impatto. Se il velivolo fosse stato pieno sarebbero morte 66 persone. Il 78% dei passeggeri sarebbe però sopravvissuto.
"E' più sicuro sedere nelle ultime file, magari nei pressi delle uscite di sicurezza", ha confermato Anne Evans, ex ispettore di incidenti aerei. L'esperimento verrà trasmesso il mese prossimo durante il documentario Plane Crash.
Fonte: www.travelnostop.com

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