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IL PITTORE CHE ATTRAVERSO' L'EUROPA: VAN DICK IN MOSTRA A GENOVA

Pubblicato da Angelo Marcotti su 14 Gennaio 2026, 11:35am

Tags: #Exhibitions and Events

Dal 20 marzo al 19 luglio 2026 Palazzo Ducale dedica ad Anton van Dyck una mostra di rara ambizione e respiro internazionale. Van Dyck l’europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra, allestita negli spazi dell’Appartamento del Doge e nella Cappella del Doge, si presenta come la più importante retrospettiva sull’artista fiammingo degli ultimi venticinque anni, dopo le grandi esposizioni degli anni Novanta.

Curata da Anna Orlando e Katlijne Van der Stighelen, con il contributo di un autorevole comitato scientifico internazionale, la rassegna restituisce il profilo di uno dei protagonisti assoluti della pittura europea del Seicento. Van Dyck emerge qui non soltanto come raffinato ritrattista di corte, ma come artista capace di attraversare culture, lingue e sistemi di potere diversi, trasformando ogni incontro in una nuova formula pittorica.

Il percorso si articola in dieci sezioni tematiche e riunisce 58 opere provenienti da alcune delle più prestigiose istituzioni museali del mondo, dal Louvre al Prado, dalla National Gallery di Londra agli Uffizi, fino alla Pinacoteca di Brera e alla Galleria Sabauda, accanto a importanti collezioni private e fondazioni europee. Ne nasce un racconto che mette a fuoco il Van Dyck delle “tre patrie”: le Fiandre, l’Italia e l’Inghilterra, corrispondenti alle tre grandi stagioni della sua carriera.

Un’attenzione particolare è riservata al periodo italiano, tra il 1621 e il 1627, quando Genova divenne per l’artista un laboratorio decisivo. Qui Van Dyck affinò quel linguaggio aristocratico e insieme vibrante che avrebbe segnato in modo duraturo la ritrattistica europea. La mostra non segue un andamento cronologico tradizionale, ma adotta un taglio tematico, capace di mostrare come il pittore seppe adattarsi alle aspettative dei suoi committenti senza mai rinunciare a coerenza e originalità.

Accanto ai ritratti che ne consacrarono la fama, il percorso include un nucleo significativo di opere sacre, in cui l’intensità teatrale e il pathos emotivo si intrecciano con la narrazione religiosa. Spiccano il Matrimonio mistico di Santa Caterina dal Prado, il San Sebastiano dalla Scottish National Gallery di Edimburgo e un raro Ecce Homo proveniente da una collezione privata europea. Di straordinario rilievo è la Crocifissione della chiesa di San Michele di Pagana a Rapallo, unica pala pubblica realizzata da Van Dyck per la Liguria, eccezionalmente concessa in prestito. Completano il percorso opere emblematiche come il primo autoritratto giovanile dell’artista, conservato all’Accademia di Belle Arti di Vienna, e capolavori quali il Ritratto di Carlo V a cavallo, i Tre bambini Giustiniani Longo, il Sansone e Dalila e Le quattro età dell’uomo.

La mostra si estende idealmente oltre Palazzo Ducale grazie a un dialogo con le collezioni civiche genovesi. Nei Musei di Strada Nuova, tra Palazzo Rosso e Palazzo Bianco, il visitatore è invitato a proseguire l’esplorazione attraverso le opere di Van Dyck e dei suoi contemporanei nordici, in un itinerario che intreccia la grande storia dell’arte europea con la memoria concreta della città. Un modo per restituire a Genova il ruolo che ebbe nel viaggio, umano e artistico, di uno dei pittori più influenti del suo tempo.

 

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