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13 Giugno ( pomeriggio), la Ciclo Pedonale di Arenzano: dove il mare incontra la leggenda

Pubblicato da Angelo Marcotti su 10 Febbraio 2026, 11:14am

Tags: #Le nostre gite

Un nastro d'asfalto tra cielo e mare, dove ogni passo, ogni pedalata racconta una storia

C'è un modo di viaggiare che non misura le distanze in chilometri, ma in emozioni. E se vi dicessi che undici chilometri possono contenere un'intera sinfonia di sensazioni? Benvenuti sulla ciclabile di Arenzano, quel tratto di Liguria dove il tempo sembra essersi fermato nel punto esatto in cui una ferrovia ha smesso di correre per trasformarsi in poesia.

Quando i binari diventano libertà

Era il 1968 quando l'ultimo treno percorse questa tratta. I vagoni sono scomparsi, le traversine pure, ma è rimasto qualcosa di più prezioso: un percorso che serpeggia tra la Pineta di Arenzano e il mare, riappropriato dalla gente, dai ciclisti, dai sognatori a piedi. Non è soltanto una pista ciclabile. È un atto d'amore verso un territorio che non si è arreso all'abbandono.

Partite dal porto di Arenzano, quando la luce radente della primavera inoltrata dipinge d'oro le facciate color pastello. L'aria sa di salsedine e di focaccia appena sfornata.

Gallerie che profumano di storia

Dopo poche centinaia di metri, il percorso si infila nella prima delle antiche gallerie ferroviarie. L'oscurità vi avvolge come un abbraccio fresco, necessario dopo il sole abbagliante della costa. L'eco dei vostri passi rimbalza sulle pareti di pietra, creando una colonna sonora ipnotica. Qui dentro, d'estate, si trova quel refrigerio che vale quanto una sosta in un rifugio alpino.

Poi, all'improvviso, la luce. E con essa, il Mediterraneo che esplode davanti agli occhi con una violenza cromatica che nessuna fotografia riesce a catturare. Quel blu cobalto che Monet avrebbe inseguito per settimane. Quei riflessi argentei dove il sole gioca a rimpiattino con le onde.

I tratti a strapiombo sugli scogli sono protetti da ringhiere discrete, ma abbastanza basse da permettervi di sporgervi (con prudenza) e sentire il richiamo del mare. Quando il maestrale soffia, gli spruzzi d'acqua salata arrivano fino a voi, battezzandovi “ viaggiatori autentici “.

Il murales che canta

Ma c'è un punto, lungo questo percorso, dove la ciclabile diventa qualcosa di più profondo. Nel tratto di Marina Grande, dove il muraglione si trasforma in una tela a cielo aperto, trovate i murales dedicati a Fabrizio De André. Non sono decorazioni casuali. Sono memoria viva.

Proprio qui, ad Arenzano, l'8 agosto 1998, Faber tenne il suo ultimo concerto in Liguria. Pochi mesi dopo, quella voce che aveva raccontato gli ultimi, i dimenticati, i poeti di strada, si sarebbe spenta per sempre. I murales riproducono volti e versi delle sue canzoni più amate: riconoscete il Pescatore, la Cattiva Strada, Bocca di Rosa. Non serve essere fan sfegatati per sentire un brivido passando accanto a quelle immagini. Basta avere un cuore che sa ancora commuoversi.

Fermatevi. Leggete quelle parole scritte sui muri. In quel momento capirete che state percorrendo non solo una ciclabile, ma un luogo dell'anima ligure.

Undici chilometri di meraviglia accessibile

La bellezza di questo percorso sta nella sua semplicità tecnica. Solo 35 metri di dislivello positivo e 37 di negativo: praticamente pianeggiante. Questo significa che possono godersi l'esperienza famiglie con bambini, ciclisti della domenica, camminatori contemplativi.

Lungo il tracciato trovate panchine strategicamente posizionate nei punti panoramici più spettacolari. Fontanelle dove rinfrescarvi. Nessun servizio a pagamento, nessuna concessione privata. Solo servizio pubblico nel senso più nobile del termine: uno spazio restituito alla collettività.

Il percorso attraversa il territorio del Parco del Beigua, riconosciuto UNESCO Global Geopark. Significa che non state solo pedalando lungo il mare, ma attraversando un'area di eccezionale valore geologico e naturalistico. La vegetazione mediterranea vi accompagna con la sua macchia profumata: ginestre, pini marittimi, rosmarino selvatico, mirto. Chiudete gli occhi per un attimo e respirate. Questo è il profumo della Liguria autentica.

Informazioni pratiche per il viaggiatore

Punto di partenza: Porto di Arenzano
Arrivo: Varazze
Lunghezza: 11 chilometri circa
Difficoltà: Facile (adatta a tutti)
Periodo consigliato: Tutto l'anno, ma la primavera e l'autunno regalano temperature perfette e meno affollamento estivo

Volete noleggiare una bicicletta? Nessun problema. Ad Arenzano trovate servizi di noleggio a prezzi ragionevoli. Potete anche decidere di percorrerla solo a piedi: diventa una passeggiata di circa tre ore, perfetta per chi ama camminare senza fretta.

La pista ciclopedonale di Arenzano offre attimi che ricordano perché vale la pena viaggiare: sentirsi vivi, respirare la bellezza del paesaggio e camminare senza fretta, verso una meta non definita, che spesso è l’unica che conta davvero.

 

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