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Pubblicato da Angelo Marcotti

La strada che sale tra i boschi, il profilo di un lago apparso all’improvviso, la piazza disegnata dal barocco o il profumo del pane appena sfornato per capire che il viaggio è già cominciato.

Dal 2 al 6 gennaio 2027, il Club Andare in Giro – Viaggi & Miraggi propone un itinerario alla scoperta dei Castelli Romani, un piccolo universo raccolto sulle alture a sud di Roma, dove storia, paesaggio e tradizioni gastronomiche convivono da secoli.

Non sarà soltanto un viaggio tra borghi. Sarà un percorso dentro quella campagna romana che papi, principi, artisti e viaggiatori hanno scelto come luogo di villeggiatura, contemplazione e piacere. Un territorio segnato da antichi vulcani, oggi trasformati nei laghi di Albano e Nemi, e punteggiato da ville monumentali, abbazie, palazzi nobiliari e borghi affacciati verso la pianura romana.

Frascati e le Ville Tuscolane

Il nostro viaggio prenderà forma a Frascati, uno dei centri più eleganti e conosciuti dei Castelli Romani.

La città conserva un centro storico vivace, dominato dalla Cattedrale di San Pietro e impreziosito da scorci panoramici che, nelle giornate più limpide, sembrano accompagnare lo sguardo fino a Roma.

Frascati è anche la città delle Ville Tuscolane, grandi residenze sorte tra il Cinquecento e il Seicento per volontà delle famiglie aristocratiche e cardinalizie romane. Tra queste spicca Villa Aldobrandini, scenografica presenza che domina il centro con le sue terrazze, le fontane e il grande parco.

Ma Frascati non vive soltanto di architettura. Qui la storia si siede volentieri a tavola. Il vino, le fraschette, la cucina castellana e i prodotti del territorio fanno parte del paesaggio quanto le cupole e i campanili.

Grottaferrata e l’Abbazia di San Nilo

A pochi chilometri da Frascati incontreremo Grottaferrata, legata da oltre mille anni alla presenza dell’Abbazia greca di San Nilo.

Fondata nel 1004, l’abbazia è uno dei luoghi più singolari del Lazio: un monastero cattolico che conserva ancora oggi la tradizione liturgica bizantina. Le sue mura fortificate, il campanile romanico, il portico rinascimentale e gli spazi monastici raccontano una storia sospesa tra Oriente e Occidente.

Entrare a San Nilo significa attraversare una soglia che non è soltanto architettonica. Il ritmo sembra rallentare, il rumore si ritira e il viaggio assume per qualche momento un carattere più raccolto e spirituale.

Castel Gandolfo, il borgo dei papi

Il lago di Albano comparirà sotto di noi come una grande conca d’acqua scura, protetta dai boschi dei Colli Albani.

Sulle sue rive visiteremo Castel Gandolfo, conosciuta in tutto il mondo come residenza estiva dei pontefici. Il borgo si raccoglie intorno a Piazza della Libertà, impreziosita dalla fontana del Bernini e dalla chiesa di San Tommaso da Villanova.

Il Palazzo Apostolico, le memorie pontificie e gli affacci sul lago restituiscono l’immagine di un luogo elegante, composto, apparentemente lontano dal ritmo della capitale.

Eppure la storia di Castel Gandolfo è molto più antica. Prima dei papi arrivarono gli imperatori romani, e ancora oggi il territorio conserva testimonianze legate alla grandiosa villa dell’imperatore Domiziano.

Albano Laziale, sulle tracce di Roma

Poco distante si trova Albano Laziale, una delle città più ricche di testimonianze archeologiche dell’intera area castellana.

Qui aveva sede la Seconda Legione Partica, voluta dall’imperatore Settimio Severo. Restano ancora tracce dei grandi accampamenti militari, delle terme, delle cisterne e delle strutture funerarie.

Passeggiando nel centro storico incontreremo i Cisternoni romani, una monumentale opera idraulica ancora perfettamente conservata, la Cattedrale di San Pancrazio e i resti di una città che continua a vivere sopra e accanto alla propria memoria antica.

Albano è uno di quei luoghi nei quali il passato non è custodito soltanto nei musei. Affiora tra le case, segue le strade, si nasconde dietro un muro o sotto una piazza.

Ariccia, il barocco e la porchetta

Il viaggio proseguirà verso Ariccia, città trasformata nel Seicento dall’intervento di Gian Lorenzo Bernini e della sua scuola.

Piazza di Corte, la chiesa di Santa Maria Assunta e Palazzo Chigi compongono uno degli scenari barocchi più armoniosi del Lazio. Il palazzo conserva ambienti, arredi e opere d’arte capaci di restituire l’atmosfera delle grandi dimore aristocratiche romane.

Ma Ariccia è anche il regno della convivialità. La sua porchetta, conosciuta ben oltre i confini regionali, non è soltanto una specialità gastronomica: è un rito popolare, una dichiarazione d’identità, quasi una bandiera commestibile.

Una sosta ad Ariccia non può dunque prescindere dai sapori delle fraschette, dai salumi, dai formaggi, dal vino dei Castelli e dalla cucina romana più sincera.

Nemi, lo specchio di Diana

Tra le tappe più suggestive ci sarà Nemi, piccolo borgo affacciato sull’omonimo lago vulcanico.

Il paese sembra sospeso sulla conca verde sottostante. Dai suoi belvedere lo sguardo abbraccia il lago che gli antichi consideravano sacro alla dea Diana, lo “Specchio di Diana”, circondato da boschi e silenzi.

Nemi è conosciuta per le fragoline, per le sue botteghe, per i vicoli e per una storia legata alle grandi navi cerimoniali dell’imperatore Caligola, ritrovate sul fondo del lago nel Novecento.

In inverno il borgo acquista un fascino diverso. Le strade sono più tranquille, il paesaggio più severo, la luce più nitida. Il lago non invita alla villeggiatura, ma alla contemplazione.

Genzano e la strada dell’Infiorata

Poco oltre incontreremo Genzano di Roma, affacciata anch’essa sul lago di Nemi.

La città è celebre per l’Infiorata, la manifestazione che ogni anno trasforma Via Belardi in un tappeto monumentale di fiori. Anche lontano dalla stagione dell’evento, quella strada conserva il ricordo di una tradizione che coinvolge artisti, famiglie e associazioni cittadine.

Genzano custodisce chiese, palazzi e punti panoramici che raccontano il rapporto profondo tra il borgo, il lago e il paesaggio circostante.

Tivoli, la grande conclusione

Il nostro itinerario potrà trovare la sua conclusione a Tivoli, città che per secoli ha attratto imperatori, cardinali, artisti e viaggiatori.

Qui si trova Villa d’Este, capolavoro del Rinascimento italiano, celebre per i suoi giardini, le terrazze, le grotte e le fontane. L’acqua diventa architettura, spettacolo e musica, scorrendo lungo un sistema ingegnoso che ancora oggi lascia meravigliati.

Tivoli rappresenta una chiusura ideale: dopo i borghi raccolti dei Castelli Romani, il viaggio si apre a una delle grandi meraviglie monumentali del Lazio.

Un viaggio nel cuore segreto del Lazio

Questo tour non vuole limitarsi a mettere in fila luoghi famosi. Vuole mostrare un Lazio diverso da quello delle immagini consuete, lontano dalla monumentalità travolgente di Roma ma profondamente legato alla sua storia.

I Castelli Romani sono stati rifugio e villeggiatura, luogo di potere e di spiritualità, terra agricola e scenario aristocratico. Qui gli imperatori costruirono ville, i papi cercarono il fresco dell’estate, i monaci fondarono abbazie e le famiglie romane trasformarono il paesaggio con giardini, palazzi e residenze.

Dal 2 al 6 gennaio 2027 andremo alla scoperta di questo mosaico di laghi, cupole, vigneti, boschi e sapori.

Un viaggio d’inverno, quando i borghi tornano a parlare con voce più bassa e autentica, quando le strade si svuotano e il paesaggio si lascia osservare senza fretta.

Una nuova proposta del Club Andare in Giro – Viaggi & Miraggi, per iniziare l’anno camminando dentro la storia, con Roma all’orizzonte e i Colli Albani tutt’intorno.

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