12 Dicembre: il Natale che non passa mai. Castello di Masino e l'arte di celebrare le feste da mille anni
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C'è un posto in Piemonte dove il Natale non è una decorazione, ma una memoria viva.
Il Castello di Masino si alza sulla piana del Canavese da oltre mille anni — e in questo periodo dell'anno le sue sale tornano a respirare come se i conti Valperga fossero ancora lì, seduti a tavola, ad aspettare la Vigilia.
Il percorso natalizio allestito dal FAI porta in luoghi che normalmente si attraversano in fretta: il Salotto Rosso, dove un'Adorazione di Gesù di scuola piemontese guarda la stanza da sopra il camino; la Galleria dei Poeti, dove un presepe in corallo di manifattura trapanese è piccolo e perfetto come un mondo in miniatura. Poi la Sala da pranzo estiva con la tavola imbandita, i servizi da tè e da cioccolata — oggetti che hanno aspettato tutto l'anno per tornare in scena.
Ogni ambiente racconta un pezzo diverso di come si festeggiava il Natale in questa casata, dal Settecento fino alla metà del Novecento. Non è una ricostruzione scenografica: è il Natale di una famiglia nobile, conservato con la cura che si riserva alle cose che vale la pena non dimenticare.
Vale il viaggio. Vale il freddo di dicembre che si respira nel cortile prima di entrare.
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