" De Pisis e Montale. Le occasioni tra poesia e pittura" Museo d’Arte di Mendrisio, Canton Ticino
“In linea di principio non siamo tra coloro che diffidano dei pittori che scrivono dei letterati che dipingono”. Sono queste parole di Eugenio Montale il punto di partenza da cui è scaturita questa affascinante mostra, dedicata ai rapporti tra la pittura di Filippo de Pisis e la poesia Eugenio Montale… ma anche tra la poesia del pittore e la pittura del poeta.
La rassegna, dal titolo De Pisis e Montale. Le occasioni tra poesia e pittura, è incentrata sullo scambio tra i due artisti, entrambi nati nel 1896 e amici di una vita a partire dal loro incontro a Genova nel 1920.
La mostra, a cura di Paolo Campiglio, in collaborazione con l’Associazione Filippo de Pisis e il Museo d’arte Mendrisio (Canton Ticino, Svizzera) è aperta fino al 26 agosto.
Il percorso espositivo riunisce circa cinquanta opere di de Pisis, tra olii su tela e chine acquerellate, e circa quaranta carte dipinte e incise di Montale. I visitatori attraverseranno aree tematiche come il paesaggio mediterraneo e il rapporto con gli elementi naturali, la poetica dell’oggetto e la reificazione dell’io, il motivo degli uccelli impagliati o degli animali tragici, il ritratto come presenza evanescente, la città.
L’esposizione inizia con Il beccaccino (1932) di de Pisis, il quadro regalato a Montale nel 1940 per ringraziare il poeta dell’epigramma a lui dedicato nella prima edizione delle Occasioni, un dono che “testimonia l’affetto e la stima tra il pittore, che aveva esordito come letterato, e il poeta, che coltivava segretamente e poi pubblicamente una passione per la pittura”.
Tra le opere di de Pisis in mostra, ricordiamo Natura morta marina (1927) e Natura morta marina con guanto (1927), Uccellli impagliati (1947), Il ventaglio cinese (1947), La rosa nella bottiglia (1950).
Si possono ammirare inoltre le opere pittoriche e grafiche di Montale, che dialogano con quelle di de Pisis: dai primi paesaggi “dell’anima”, alla serie dedicata all’Upupa. Il poeta si dedicò alla pittura dal 1945, grazie agli insegnamenti di Raffaele De Grada e Guido Peyron.
Infine, l’iter si conclude con un ricco materiale documentario, che include rare edizioni delle prime raccolte liriche del poeta e libri di poesie o con illustrazioni di de Pisis.( Fonte: http://www.leggievai.it)
Scritto da Margherita
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