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Sabato 25 Luglio: San Terenzo, una giornata di mare nel Golfo dei Poeti

 

Ferragosto tra Aosta e Pila. In cabinovia dalla città romana ai balconi più belli delle Alpi
La Presolana a portata di cielo: una giornata tra cabinovie, seggiovie, sentieri e panorami nel cuore delle Alpi Orobie

 

Sabato 5 Settembre, il Ceresio non perdona chi ha fretta: Villa Fogazzaro-Roi e il Borgo di Gandria
12 Settembre: Sulle orme di San Ponzo. Trekking spirituale da San Ponzo Semola alle grotte eremitiche e al Ponte Tibetano di Cecima

 

Settembre a Chioggia: un weekend dove il mare ha ancora il sapore di una volta
Firenze in un giorno, con il passo veloce della Freccia Rossa
Ferrara d'Autunno, tra mura, nebbie gentili e capolavori della modernità
Avvento Mitteleuropeo, da Sabato 5 a Martedì 8 dicembre 2026: Trieste, Lubiana, Postumia, Predjama e Muggia

 

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Pubblicato da oleg

http://ts2.mm.bing.net/th?id=H.4539356066614017&pid=15.1Per Federalberghi quella che si sta abbattendo sulle imprese turistico-ricettive italiane è una tempesta di tasse, con un’annata che avvia a chiudersi con un -6% di clientela italiana e a un -10% di fatturato.
Tra le cause la tassa di soggiorno, cresciuta nel suo ammontare annuo da 150 milioni a 175 milioni di euro (+17%), con un incremento del 28,5% di Comuni che, da luglio ad oggi sono passati da 332 a 426 sono pronti a riscuoterla.
A completare l’opera anche l’Imu passata dai 320 milioni di euro del 2010 ai 494 milioni di euro (con aliquota allo 0,76%) e ai 689 milioni di euro (con aliquota all’1,06%) di quest’anno, pari ad incrementi che oscillano nell’ordine dal +54,5% al +115%.
“Alla vigilia delle dimissioni del Governo Monti - afferma Bernabò Bocca, presidente Federalberghi - allo scioglimento anticipato delle Camere ed all’avvio della campagna elettorale, non possiamo non stigmatizzare il fatto che le imprese ricettive italiane rischino un default di massa. Un default capace di provocare nuova disoccupazione per almeno 50 mila lavoratori e la chiusura di 2/3 mila strutture ricettive. L’impegno formale che sollecitiamo alle forze politiche - conclude - è di porre il turismo tra i punti primari dei loro programmi elettorali, per non rischiare di regalare alla concorrenza internazionale quegli 83 miliardi di Euro di valore aggiunto che annualmente produce il settore, pari al 6% del Pil”.
Fonte: www.travelnostop.com

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