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Sabato 5 Settembre, il Ceresio non perdona chi ha fretta: Villa Fogazzaro-Roi e il Borgo di Gandria
Settembre a Chioggia: un weekend dove il mare ha ancora il sapore di una volta
Firenze in un giorno, con il passo veloce della Freccia Rossa

 

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Pubblicato da oleg

http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1355063736756_0.jpg“Consigli per gli scooteristi? Lasciate il mezzo a casa, è troppo pericoloso. Stesso discorso per gli amanti della bicicletta: è inutile rischiare con queste strade”. Parola agli esperti del mestiere, a chi passa le giornate in macchina, insegnando a giovani e meno giovani, come guidare in condizioni più o meno impegnative. Nonostante la neve, il freddo e il gelo, continua senza sosta l’attività delle autoscuole per le vie della città. Chi meglio degli istruttori può fornire consigli utili a coloro che devono mettersi in carreggiata nonostante le pessime condizioni?

PROBLEMA PARCHEGGIO - Partiamo dai parcheggi: negli ultimi giorni si è assistito a scene al limite del drammatico: “Oltre a munirsi di una gran dose di pazienza per spalare tutta la neve che circonda le macchine, sarebbe utile riuscire a recuperare un po’ di ghiaia da mettere sotto le ruote, nel caso in cui slittino sul ghiaccio”. Spiega Stefano Parenti dell’Autoscuola Roma. “Un metodo utile è aggiungere peso alla macchina in base alla trazione (anteriore o posteriore). Basta che un paio di amici si appoggino alla vettura e il superamento dell’asfalto ghiacciato sarà più semplice”.

MAGGIOR ATTENZIONE - Una volta in carreggiata l’indicazione è sempre la stessa: “Cautela, attenzione e lungimiranza”. Spiega Gianni Montanini dell’autoscuola Benecchi: “E’ indispensabile eseguire manovre morbide, senza sterzare improvvisamente, altrimenti è impossibile gestire l’automobile. Guardare il comportamento delle macchine e agire di conseguenza: se si ha l’impressione che il guidatore davanti a noi sia insicuro, bisogna allungare la distanza di sicurezza. Evitare le marce basse, perché i rapporti brevi provocano accelerazioni violente. Infine vincere la tentazione di usare il freno. Non appena si bloccano le ruote, la macchina perde stabilità”.

FRENO? SI MA A MOTORE - Stefano Parenti prosegue su questa strada percorsa dal collega: “Utilizzate il freno-motore piuttosto del classico pedale: con questo manto stradale, è conveniente scalare le marce per rallentare. Una nota decisiva: siate sensibili con il piede sinistro sulla frizione”.

ATTENZIONE PEDONI - E visto che un’altra componente essenziale messa in gioco in queste condizioni è data dall’attività dei pedoni, ecco il consiglio di Gianni Montanini: “Chi esce a piedi deve comportarsi come i vigili urbani quando hanno in mano il laser per determinare la velocità delle vetture: nascondersi, rimanere lontani dal ciglio della strada e allungare la gamba solo dopo essersi assicurati che la vettura sia al doppio della distanza rispetto alle condizioni standard di guida”. E se lo suggeriscono loro, c’è da fidarsi.

Pietro Razzini

Fonte: www.gazzettadiparma.it

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