In Kerala, nel Sud dell’India, c’è una festa sciamanica con oltre 3000 anni di storia che viene replicata ogni 25 anni nella sua più complessa forma integrale.
L’evento va in scena a Cheruvathur quest’anno: si è aperto ieri prosegue fino al 14 febbraio. Si chiama Theyyam ed è un rito di possessione che si svolge alternativamente in diversi luoghi sacri sulla costa di Malabar, nel Kerala settentrionale.
La danza Theyyam è il veicolo per fare tornare sulla terra gli dei e gli antichi eroi a «impossessarsi» dei loro devoti. Dopo una lunghissima cerimonia di vestizione e di trucco, alla luce fioca di lampade ad olio e accompagnati da musica sacra, i danzatori seguono una coreografia ipnotica fino a entrare in trance quando le divinità si impossessano dei loro corpi. I danzatori posseduti diventano oggetto di venerazione da parte dei fedeli, che chiedono loro benedizioni, miracoli e intercessioni divine. È un rito complesso, tramandato di generazione in generazione come pratica religiosa delle caste inferiori: ha luogo in templi e zone dedicate non accessibili ai bramini e alle altre caste superiori. Quest’anno sono previste oltre cento diverse forme di Theyyam, che continuano giorno e notte per nove giorni. L’edizione ridotta del festival, che ha luogo ogni anno, prevede invece solo tre o quattro varianti del rituale: funziona come training per i danzatori, che nella vita sono persone normali impiegate nei più diversi settori. Accanto alle danze, il festival comprende processioni religiose, eventi culturali e mostre.
Il Theyyam è l’occasione per visitare il Kerala, dove le maggiori attrazioni sono concentrate nella parte meridionale dello Stato. La tappa storica è Kochi (Fort Cochin), l’isola dove per duemila anni i keralesi di fede indù si sono mescolati a cristiani, ebrei, arabi, portoghesi, olandesi e inglesi. Nella chiesa di San Francesco fu sepolto Vasco da Gama. E al Mattancherry Palace, edificato nel 1555 dai portoghesi, i saloni sono affrescati con episodi dei poemi epici Ramayana e Mahabharata. Da qui, una via bordata di botteghe antiquarie porta a Jew Town, il quartiere ebraico dove si visita la Sinagoga del 1568 sormontata da una torre con orologio. E la sera, in città vicino alle reti cinesi, si assiste a spettacoli di kathakali, un’antica forma di teatro-danza indù.
Pochi chilometri a Sud di Kochi iniziano le Backwaters, il gioco di lagune interne che ha trasformato il Kerala in una delle più ambite mete tropicali. Da Alappuzha partono tutte le mattine i battelli che in otto ore raggiungono Kollam tra una rete di fiumi, canali e laghi.
Info www.keralatourism.org, www.indiatourismmilan.com
Autore: MARCO MORETTI
Fonte: www.lastampa.it
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