Il Laos è una terra affascinante che riserva inattese, piacevoli e qualche volta anche entusiasmanti sorprese. Nel cuore della penisola indocinese, senza alcun sbocco sul mare, su una terra montagnosa e coperta di foreste che sui grandi altipiani si mutano in piantagioni di caffè e di tek, addolcita dal susseguirsi di rilievi ammantati di bruma mattutina e resi dolci al tramonto dai caldi toni di colore del sole calante, si estende per 236.800 chilometri quadrati l'antico "Regno del Milione di Elefanti". I confini sembrano delimitati dalle sue frontiere naturali: a Nord, dei grandi massicci montagnosi lo separano da Cina e Myanmar; a Est, la selvaggia e scoscesa Catena annamitica segna lo spartiacque con il Vietnam; a Ovest è il Mekong, Madre delle Acque, che percorre il paese per 1.865 chilometri e traccia la lunga linea di frontiera con la Thailandia; a Sud la catena del Dangrek e le cascate di Don Khone segnano il confine con la Cambogia. Fino a pochi anni fa l'aeroporto di Vientiane era l'unica via di accesso in Laos. Oggi, al viaggiatore si pone solo l'imbarazzo della scelta. Gli aeroporti di Luang Prabang e Pakse sono aperti al traffico internazionale.
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