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LE NOSTRE PROPOSTE

Sabato 25 Luglio: San Terenzo, una giornata di mare nel Golfo dei Poeti

 

Ferragosto tra Aosta e Pila. In cabinovia dalla città romana ai balconi più belli delle Alpi
La Presolana a portata di cielo: una giornata tra cabinovie, seggiovie, sentieri e panorami nel cuore delle Alpi Orobie

 

Sabato 5 Settembre, il Ceresio non perdona chi ha fretta: Villa Fogazzaro-Roi e il Borgo di Gandria
12 Settembre: Sulle orme di San Ponzo. Trekking spirituale da San Ponzo Semola alle grotte eremitiche e al Ponte Tibetano di Cecima

 

Settembre a Chioggia: un weekend dove il mare ha ancora il sapore di una volta
Firenze in un giorno, con il passo veloce della Freccia Rossa
Ferrara d'Autunno, tra mura, nebbie gentili e capolavori della modernità
Avvento Mitteleuropeo, da Sabato 5 a Martedì 8 dicembre 2026: Trieste, Lubiana, Postumia, Predjama e Muggia

 

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Pubblicato da oleg

http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/images/large/47/59dcae7ca4def1214f64af81d2be811f93a68d4.jpgIl 28 novembre, alle ore 12.00, nella Sala Altoviti del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, diretta da Daniela Porro, presenterà alla stampa la prima esposizione monografica antologica dedicata al grande pittore veneziano Carlo Saraceni (Venezia, 1579 ca. – 1620).
La mostra, frutto di anni di lavoro, è stata ideata da Rossella Vodret ed è curata da Maria Giulia Aurigemma con un comitato scientifico internazionale, costituito da studiosi dei principali musei e istituzioni mondiali, presieduto da Maurizio Calvesi. Il coordinamento generale è di Emanuela Settimi con il supporto organizzativo di Civita e Munus.

E' la prima mostra monografica antologica sul veneziano Carlo Saraceni, attivo a Roma dal 1598 al 1619, quando torna a Venezia dove morirà nel giugno 1620.
La vasta produzione artistica del pittore, dalle grandi pale ai piccoli raffinati rami, si lega ai nomi dei principali committenti religiosi ed aristocratici del suo tempo, nonché ad importanti episodi artistici, ad esempio la decorazione ad affresco della Sala Regia al Quirinale, offrendo uno spaccato della cultura figurativa primosecentesca romana. La mostra intende mettere a fuoco sia l'evoluzione stilistica del pittore, il caravaggismo declinato in modo personale, i profondi paesaggi, sia il vivace contesto in cui operò e di cui fu protagonista di fama e successo internazionale, indagando alcuni notevoli aspetti della sua cultura artistica.
Con alcuni quadri mai esposti prima e con i numerosi restauri compiuti negli ultimi anni e in gran parte finalizzati alla mostra si mette in luce la straordinaria qualità dello stile di colui che a Roma veniva chiamato tout court il Veneziano.

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