7 APRILE 2018: TULIPANOMANIA E UN BORGO FIABESCO

È di certo la fioritura più attesa di inizio primavera, tanto da essersi trasformata in un vero e proprio evento: TULIPANOMANIA. Dalla metà di marzo un milione di Tulipani, in oltre 300 varietà, coloreranno i tappeti erbosi del Parco Sigurtà, regalando in marzo ed aprile uno spettacolo cromatico indimenticabile.

Il Parco Sigurtà, immenso giardino decretato parco più bello d’Italia nel 2013, è detentore di un primato di cui andare orgogliosi: la più importante fioritura di tulipani del Sud Europa. Da far concorrenza ai cugini olandesi. In questi anni è stata fatta una approfondita ricerca sulla loro fioritura, tanto da essersi trasformata in un vero e proprio evento: la Tulipanomania. In questo periodo un milione di Tulipani, in oltre 300 varietà, insieme a giacinti, muscari e narcisi, colorano i tappeti erbosi del Parco, regalando uno spettacolo cromatico indimenticabile. Da fotografare , le varietà più spettacolari: Aquila, Carnaval de Nice, Blue Diamond, Queen of the Night, e Fancy Frills. Al Sigurtà, i tulipani possono anche galleggiare da quando è stato infatti inaugurato il primo giardino acquatico al mondo con mini aiuole di tulipani coloratissimi che fluttuano “ in favore di camera”.
Borghetto di Valeggio sul Mincio

No, non siamo in Olanda, ma di mulini e tulipani galleggianti, in questa oasi di pace, incastonata tra Verona e Mantova, ce ne sono moltissimi. E il romanticismo è assicurato. Siamo a Borghetto di Valeggio sul Mincio, a pochi chilometri dal Lago di Garda, dove un antico villaggio di mulini del Quattrocento – restaurati e alcuni persino funzionanti – proprio sotto case e ristorantini lungo il fiume, offre un’idea alternativa per trascorrere un pomeriggio. Borghetto, considerato uno dei Borghi più belli d’Italia è stato recuperato attraverso un attento lavoro di restauro; le antiche case ora sono diventate osterie, bed & breakfast e locali tipici, sempre nel rispetto della tradizione.

La visita del centro dura un’oretta, ma richiede una sosta ogni tre passi: immortalare gli scorci del glicine in fiore a picco sul Mincio e le mura scaligere che si riflettono nel fiume, è quasi obbligatorio. La foto panoramica, invece, la si scatta al Castello Scaligero: a piedi, dopo una breve passeggiata in salita in mezzo al bosco, si raggiunge l’antico maniero, da cui si gode di un’ampia vista sulla valle del Mincio. Il reale pericolo è quello di non voler più tornare a casa. ( Eleonora Lanzetti - Fonte: www.viaggi.corriere.it)
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