La Lunigiana non si visita: si vive. In questo incantevole angolo tra Toscana e Liguria, il tempo sembra rallentare, i borghi raccontano storie sussurrate e ogni pietra ha memoria.
Dal 1° al 2 novembre, un viaggio che è molto più di un semplice weekend: è un’immersione nella bellezza autentica, nei sapori genuini e nei silenzi che parlano.
Il cammino inizia tra le vie lastricate di Pontremoli, città di libri e di ponti. Il centro storico accoglie i visitatori con il suo fascino medievale, tra palazzi nobiliari e il maestoso Castello del Piagnaro, che veglia dall’alto e custodisce le misteriose Statue Stele. Qui riecheggiano le parole di Eugenio Montale, dedicate ai librai lunigianesi:
“Portali tu i miei versi, o vagabondo di Lunigiana, in cerca di fortuna, o tu che rechi in cuor, girando il mondo, un po’ di luna e un po’ di nostalgia…”
Proseguendo verso sud, ci si lascia sedurre da Bagnone, uno dei borghi più romantici d’Italia. Il rumore dell’acqua che scorre sotto i ponti in pietra, le case arroccate e il castello che domina il paesaggio, regalano un’atmosfera da fiaba. Qui, il tempo si misura in respiri lenti e sguardi curiosi, come quelli evocati da Oscar Fontanesi:
“Le albe avranno negli occhi ancora assonnati i rossi e i gialli cadmio lucenti che solo l’Himalaya di Dharamsala conosce: albe come tramonti.”
A Filattiera, la spiritualità incontra la storia. La Pieve di Sorano, con le sue pietre millenarie, parla di pellegrini e cammini, di fede e resistenza. E' un luogo che invita al raccoglimento e alla riflessione, immerso nel verde e nel silenzio.
Fivizzano sorprende con la sua eleganza rinascimentale. Piazza Medicea, le mura storiche e il Teatro degli Imperfetti raccontano di un passato nobile e vivace. Qui si gustano i testaroli al pesto, piatto simbolo della tradizione lunigianese, e si brinda con un bicchiere di vino locale.
“Luntan da Puntremal, me sentu pers cumè un fieu che ha persu la so mama…”
Terra autentica,
Perché vicina eppure lontana dal rumore,
Perché ogni borgo è una scoperta,
Perché ogni sapore è un racconto,
Perché ogni silenzio é un invito a ritrovare sé stessi.
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