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Pubblicato da Angelo Marcotti

Il Lodigiano in coppetta Viaggio tra le migliori gelaterie artigianali della provincia, da Lodi alla Bassa
Viaggi & Miraggi — Club Andare in Giro
Il Lodigiano in coppetta

Viaggio tra le migliori gelaterie artigianali della provincia, da Lodi alla Bassa

Il " rumore" che si ripete con maggior frequenza, nelle sere d'estate lodigiane, non è il traffico e non sono le campane: è il raschiare metallico della spatola contro il bordo della vaschetta, in loop, davanti a una decina di vetrine illuminate sparse tra Lodi e la Bassa. Lo si sente a Corso Umberto poco dopo cena, quando la fila supera la porta e arriva sul marciapiede. Lo si sente in Piazza della Vittoria, con il Duomo alle spalle che perde colore mentre il cielo lo guadagna. Lo si sente, più sommesso, nei paesi dove una gelateria sola basta a tenere viva la piazza fino a tardi — Salerano, Sant'Angelo, Codogno — e dove quel suono, per chi ci è cresciuto, vale più di qualsiasi insegna.

Attorno a quel gesto ripetuto — scavare, sollevare, posare sul cono — si gioca qualcosa che il Lodigiano prende sul serio più di quanto si direbbe guardando la sua pianura ordinata da fuori. Qui il latte non è un ingrediente come un altro: è il prodotto di un'economia agricola che da secoli regge il territorio, e chi sceglie di lavorarlo fresco invece di affidarsi a basi pronte sta facendo, senza dirlo, una scelta identitaria. Il gelato lodigiano non recita una parte da cartolina estiva: è un mestiere che si è tramandato in bottega, spesso in famiglia, e che oggi convive — non sempre comodamente — con il biologico, le intolleranze, la voglia di gusti meno scontati.

Questo viaggio attraversa Lodi e la sua provincia — dal centro storico alle cascine della Bassa, da Salerano sul Lambro a Codogno — per raccontare dieci gelaterie che, in modi diversi, hanno costruito un rapporto autentico con il territorio e con chi lo abita. Non è una classifica calata dall'alto: è il risultato di un incrocio tra recensioni Google e Tripadvisor, schede dei portali gastronomici, pagine social ufficiali, articoli locali e quella reputazione silenziosa che si misura nelle code davanti al bancone più che nei comunicati stampa.

 

Il gelato come presidio gastronomico

C'è una differenza, spesso invisibile a chi mangia distrattamente un cono per strada, tra il gelato fatto con basi industriali pronte all'uso e quello che nasce da latte, frutta e zucchero lavorati in laboratorio. Nel Lodigiano questa differenza ha un peso specifico maggiore che altrove, perché qui il latte non è un ingrediente come un altro: è il prodotto di un'economia agricola che da secoli regge il territorio, e ogni gelateria che sceglie di lavorarlo fresco, di andarlo a cercare nelle cascine vicine invece che nei cataloghi dei grossisti, sta facendo una scelta che va oltre la ricetta.

Le gelaterie che resistono nel tempo non sono solo esercizi commerciali fortunati: sono presidi di un sapere che si tramanda, spesso in famiglia, tra una generazione e l'altra.

Il gelato artigianale, in questo senso, funziona come un piccolo presidio gastronomico: tiene in vita filiere corte, dà senso economico a produzioni casearie e frutticole che altrimenti faticherebbero a trovare uno sbocco, mantiene vive competenze artigiane che non si imparano in un weekend. Nel Lodigiano alcune gelaterie arrivano a oltre quarant'anni di attività, e oggi questa eredità convive con sensibilità nuove — il biologico, l'attenzione alle intolleranze, la ricerca di gusti meno scontati — senza che l'una escluda l'altra. Non è nostalgia: è continuità che si reinventa, cono dopo cono.

 

L'itinerario del gusto

Dieci tappe, da percorrere idealmente come una passeggiata che parte dal centro di Lodi e si allarga verso la campagna e la Bassa, fino a Codogno.

Tappa 1
Gelateria Umberto
Lodi, Corso Umberto I — il centro storico, a due passi dal Duomo

Nel cuore esatto del centro storico, a pochi passi dal Duomo e dal Tempio dell'Incoronata, Corso Umberto I ospita quella che generazioni di lodigiani considerano semplicemente "la gelateria": un'istituzione che da decenni scandisce le sere d'estate cittadine con la sua fila ordinata sul marciapiede. Non serve specificare il nome quando si dice "andiamo da Umberto": a Lodi tutti sanno di cosa si parla.

La proposta è quella della tradizione italiana più solida, ma rinnovata: gusti classici eseguiti con precisione, creme che i clienti abituali descrivono come la parte migliore del menu, e qualche incursione meno scontata — la violetta, ad esempio, citata più volte come sorpresa gradita tra chi si aspettava il solito repertorio. Le porzioni sono generose, il servizio rapido nonostante l'affluenza, e le torte gelato — vere protagoniste di compleanni e cresime in tutta la provincia — godono di una reputazione che va oltre i confini cittadini.

Chi torna a Lodi dopo anni di assenza racconta spesso di essere passato da Umberto come primo gesto del rientro: un dettaglio che dice più di qualsiasi recensione a stelle sul radicamento affettivo di questo locale. Restano episodi isolati di personale meno accogliente nelle giornate di punta, e qualche imprecisione segnalata nella gestione della contaminazione per i clienti celiaci, ma sono eccezioni che non scalfiscono un consenso costruito su mezzo secolo di coni e coppette. Pubblico trasversale, dai bambini agli anziani habitué: è la gelateria che tutte le altre, consapevolmente o meno, usano come metro di paragone.

Indirizzo: Corso Umberto I, 35 — Lodi · Pubblico ideale: famiglie, turisti, lodigiani di ogni età
Tappa 2
Gelateria Unica
Lodi, Piazza Piero Zaninelli — una piazza più raccolta, frazione Riolo

A pochi passi dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, in una piazza più appartata rispetto al salotto cittadino di Corso Umberto, Gelateria Unica ha costruito negli ultimi anni una reputazione che il nome non esagera affatto. Sotto una gestione che ha rilanciato il locale, la proposta punta dichiaratamente sulla sperimentazione: accanto ai gusti alla frutta e alle creme classiche convivono combinazioni più ricercate, granite siciliane preparate con frutta fresca — quella all'anguria, in particolare, raccoglie elogi entusiasti — e una scelta quasi militante di coni e coppette gluten free e vegan come standard, non come eccezione.

Il pistacchio, qui, viene citato con una frequenza che in un mercato affollato come quello lodigiano non è scontata, segno di una materia prima curata. La gestione, riconducibile alla figura del titolare Fulvio e a uno staff descritto come genuinamente premuroso, ha saputo costruire un rapporto quasi personale con la clientela abituale, che spesso nelle recensioni nomina per nome i ragazzi del bancone — un dettaglio raro, e prezioso, in un settore dove l'anonimato è la norma.

Qualche recensione segnala prezzi leggermente sopra la media cittadina, ma la maggioranza dei clienti li considera giustificati dalla qualità percepita. Il pubblico è trasversale — famiglie, giovani, intolleranti che finalmente trovano un'offerta pensata per loro — ma è soprattutto chi cerca gusti meno convenzionali a fare di Unica una tappa fissa.

Indirizzo: Piazza Piero Zaninelli, 4 — Lodi · Da provare: granita siciliana all'anguria, pistacchio
Tappa 3
Puro & Bio
Lodi, Via Acquedotto — appena fuori dal centro storico

Puro & Bio è arrivato a Lodi colmando un vuoto che nessuno, prima di allora, aveva davvero affrontato: quello di un gelato pensato fin dall'origine per chi ha intolleranze, allergie, o semplicemente cerca un prodotto biologico controllato. Aperto da anni in una location piccola che fatica a contenere l'affluenza delle sere estive, è oggi probabilmente la gelateria con il volume di recensioni più alto dell'intera provincia.

L'identità è chiarissima fin dal nome: latte biologico italiano certificato, gusti alla frutta preparati con sola frutta fresca e acqua senza l'aggiunta di latte, una gamma completa di gelato di riso per chi non può consumare lattosio, granite artigianali senza sciroppi industriali. La clientela racconta di scorze d'arancia, mousse di ricotta, cioccolato di Modica lavorato in proprio, e di una cura per le contaminazioni alimentari che, in un mercato dove le rassicurazioni restano spesso sulla carta, viene riconosciuta come reale: il personale cambia le palette tra un gusto e l'altro, sposta il prelievo verso le zone non toccate dai coni standard.

Fuori dal locale, panchine e qualche giochino per bambini hanno trasformato il marciapiede in un piccolo ritrovo serale per le famiglie del quartiere. Il prezzo medio è onesto, le porzioni generose vengono segnalate spesso come superiori alla media cittadina. Tra le criticità più ricorrenti, lo spazio ridotto che genera code nelle ore di punta, e qualche recensione che lamenta un'omogeneità di sapore tra i gusti più sperimentali.

Indirizzo: Via Acquedotto, 3 — Lodi · Specialità: gelato di riso, granita alla mandorla, prodotti vegan e gluten free
Tappa 4
Gelateria GUACO
Lodi, Piazza della Vittoria — di fronte al Duomo

Affacciata sulla piazza principale di Lodi, GUACO è la new entry più convincente del panorama cittadino. Aperta in tempi relativamente recenti, ha saputo ritagliarsi in fretta un seguito fedele, complice una location che da sola varrebbe la sosta: sedersi con un cono in mano sui gradini di Piazza della Vittoria, guardando la facciata della cattedrale tingersi di rosa al tramonto, è una delle piccole liturgie serali della città.

Dietro al bancone, la proprietaria Vittoria viene citata con una ricorrenza quasi affettuosa nelle recensioni: la sua disponibilità a consigliare i gusti, a spiegare gli ingredienti, a far assaggiare prima di scegliere, ha costruito un rapporto di fiducia che va oltre la singola transazione. Ricotta, pera e noce è la combinazione più nominata, insieme a un pistacchio salato che si distingue per equilibrio, e a basi al caramello descritte con entusiasmo da chi le ha provate.

Il locale resta stretto e allungato — non un difetto vero e proprio, ma un limite fisico che in alta stagione si traduce in piccole file sul marciapiede. Qualche cliente più esigente segnala porzioni leggermente più contenute rispetto alla concorrenza storica, compensate però da un rapporto qualità-prezzo che la maggioranza giudica più che onesto.

Indirizzo: Piazza della Vittoria, 23 — Lodi · Da provare: ricotta pera e noce, pistacchio salato
Tappa 5
Gelateria Artigianale Sanpe
Lodi, quartiere Albarola — più residenziale, lontano dai flussi turistici

Spostandosi dal centro verso il quartiere Albarola si trova quella che si definisce esplicitamente "piccola bottega": Gelateria Artigianale Sanpe. Il payoff scelto dal locale — semplice, sano — non è una formula di marketing ma una descrizione abbastanza fedele di quello che succede in laboratorio: materie prime naturali e biologiche, nessun preparato industriale, latte e frutta che arrivano dichiaratamente da aziende lodigiane.

I gusti più citati raccontano una cucina del gelato che non rincorre l'effetto speciale a tutti i costi: caramello salato, albicocca, mora, limone e basilico insieme — una combinazione che torna spesso nelle recensioni più entusiaste — e una vaniglia che usa bacche del Madagascar lavorate in casa, segnalata dallo stesso locale come consiglio dello chef. Il pistacchio, anche qui banco di prova classico del settore, viene descritto come una piacevole sorpresa da chi si aspettava il solito repertorio.

La dimensione ridotta del locale si traduce in scelte commerciali particolari, non sempre comprese da tutti i clienti: le vaschette da asporto sono vendute in formato monogusto, non miste come altrove, e il prezzo per pallina viene percepito da qualcuno come elevato rispetto alla porzione. Gli orari di apertura, inoltre, non sono sempre rispettati con la puntualità che ci si aspetterebbe. Sono limiti reali, ma proporzionati alla scala di un laboratorio che ha scelto consapevolmente di restare piccolo.

Indirizzo: Via Maestri del Lavoro, 31 — Lodi (Albarola) · Da provare: caramello salato, vaniglia Madagascar, limone e basilico
Tappa 6
Gelateria Orsi dal 1983
Lodi, Via Secondo Cremonesi — la parte bassa della città, presso l'Ospedale Maggiore

Se Umberto è l'istituzione del centro, Orsi è la memoria storica della città riconosciuta anche dagli archivi ufficiali: la Regione Lombardia la include tra le attività storiche del territorio, con una scheda che ne ricostruisce la genealogia familiare. Nata nel 1983 per intuizione di Sergio, con il sostegno della moglie Antonietta, la gelateria ha visto negli anni Novanta l'ingresso di Cristina "Biagia" Biasini come colonna portante, affiancata poi da Enrico "Baio" Baioni; dal 2023 sono proprio Cristina ed Enrico, due storici dipendenti, a guidare di fatto l'attività.

Lontana dai flussi del passeggio centrale, Orsi vive soprattutto di clientela di prossimità e di habitué che la frequentano da quando erano bambini, come raccontano diverse recensioni. Il segno distintivo non sono tanto i gusti singoli — pur con punte come il lampone e basilico, o la torta-gusto "Ludesana" dedicata alla città — quanto la cultura della coppa abbondante: la celebre Coppa Orsi, con gelato misto, panna montata, banane, albicocche sciroppate, granella di nocciole e biscotti, viene descritta da più clienti come un pasto a sé più che un dessert.

Il locale è stato recentemente rinnovato, con un ampio dehors coperto che ha modernizzato uno spazio altrimenti rimasto fermo agli anni Ottanta. Tra le criticità più ricorrenti, la mancanza di protezioni efficaci contro le zanzare nelle sere estive e una certa discontinuità nel servizio, con episodi di personale meno cordiale segnalati da alcuni clienti.

Indirizzo: Via Secondo Cremonesi, 38 — Lodi · Da provare: Coppa Orsi, lampone e basilico, granita alla menta
Al Guado il gelato nasce letteralmente dalla mucca al cono: un'esperienza più che un semplice acquisto.
Tappa 7
Agrigelateria Guado
Casaletto Lodigiano, frazione Il Guado — al confine tra Lodigiano, Pavese e Milanese

Uscendo da Lodi in direzione sud-ovest, la strada conduce a una piccola frazione chiamata, non a caso, il Guado: un tempo luogo di attraversamento del torrente Lisone per gli armenti, oggi sede di un'azienda agro-zootecnica a ciclo chiuso che la famiglia Sudati conduce da generazioni. È qui che nasce l'agrigelato, prodotto trasformando direttamente sul posto il latte delle proprie mucche, munto, pastorizzato e mantecato in laboratorio senza basi pronte né conservanti.

L'esperienza che si vive al Guado va oltre il gelato in senso stretto: c'è un agriturismo con tavoli all'aperto, animali da cortile — asinelli, caprette — che intrattengono i bambini, uno spaccio dove acquistare formaggi e salumi di produzione propria, e dal 2019 una fattoria didattica pensata per le scolaresche che vogliono vedere da vicino il percorso dal pascolo al gelato. Compleanni, comunioni e cresime trovano qui una cornice rurale che molte famiglie della provincia hanno scelto negli anni.

Il gelato stesso viene descritto come genuino più che spettacolare: meno orientato alla sperimentazione di gusto, più fedele a un'idea di prodotto semplice che lascia parlare la materia prima. Tra i limiti, la posizione decentrata — circa dieci minuti d'auto da Lodi — che lo rende una meta da programmare più che una sosta improvvisata, e una fruizione fortemente legata alla bella stagione, essendo gli spazi prevalentemente esterni.

Indirizzo: Cascina Guado, 1/B — Casaletto Lodigiano · Da provare: agrigelato al latte fresco, fattoria didattica per famiglie
Tappa 8
Gelateria Sara
Salerano sul Lambro, Largo Mazzini — sulla sponda del fiume che dà il nome al paese

Non tutte le storie meritano di essere raccontate in scala cittadina. A Salerano sul Lambro, piccolo comune agricolo, Gelateria Sara occupa con discrezione il piccolo Largo Mazzini, accanto alla parrocchiale. Non ci sono qui i numeri imponenti di recensioni delle gelaterie di Lodi: poche decine di valutazioni raccolte tra Facebook e i portali di settore, ma quasi tutte concordi su un giudizio entusiasta.

Il gelato, raccontano i clienti abituali, ha il sapore della naturalezza senza fronzoli: nessun conservante né colorante dichiarato, un gusto al fico rosso citato come particolarmente riuscito, e una proprietaria — Sara, appunto — descritta con calore come gentile e disponibile, capace di trasformare ogni acquisto in una piccola conversazione di paese. È il tipo di gelateria che vive di reputazione orale più che di marketing.

Non mancano, va detto con onestà, voci più critiche: qualche cliente arrivato con aspettative alte per le foto pubblicate online ha trovato una scelta di gusti più limitata del previsto, e gusti classici come cioccolato fondente e pistacchio giudicati meno caratterizzati di quanto sperato. È il rischio fisiologico di una gelateria piccola, dove la variabilità stagionale dell'offerta si sente più che altrove.

Indirizzo: Largo Mazzini, 10 — Salerano sul Lambro · Da provare: fico rosso
Tappa 9
Nonsologelato (ex Barasina)
Sant'Angelo Lodigiano, Via Raimondo Pandini — la città del Castello Bolognini

A Sant'Angelo Lodigiano, tra i centri più rilevanti della provincia dopo il capoluogo, la gelateria di via Raimondo Pandini ha cambiato pelle negli anni: nata come Barasina, oggi opera sotto il nome Nonsologelato, gestita da Giuseppina Nani. Il cambio di insegna non ha intaccato la fedeltà della clientela locale, che continua a considerarla un punto fermo delle sere d'estate sangiovannine.

La selezione di gusti viene descritta come ampia e ben curata, con il cheesecake che torna più di ogni altro nelle recensioni come autentica scoperta — una crema che riesce a restituire davvero il sapore del dolce da cui prende il nome — affiancato da un pistacchio solido e da una rotazione stagionale apprezzata. Il locale è completamente accessibile, l'atmosfera casual e rilassata si presta sia alla visita rapida sia alla sosta più lunga nelle sere d'agosto, quando l'apertura si protrae fino alle 23.

Tra le criticità più ricorrenti, alcune segnalazioni su porzioni percepite come ridotte rispetto al prezzo richiesto, e un paio di osservazioni sul peso effettivo delle vaschette da asporto che ha lasciato perplesso più di un cliente. Resta comunque il riferimento più solido per chi cerca un buon gelato a Sant'Angelo Lodigiano.

Indirizzo: Via Raimondo Pandini, 61 — Sant'Angelo Lodigiano · Da provare: cheesecake, pistacchio
Tappa 10
L'Ottavo Nano
Codogno, Piazzale Ganelli — la Bassa Lodigiana, verso il Po

Scendendo verso la Bassa Lodigiana, Codogno custodisce in Piazzale Ganelli L'Ottavo Nano, la gelateria che la maggior parte dei codognesi indica senza esitazione come la migliore del paese. Il nome, giocoso e un po' fiabesco, contrasta con la serietà artigianale del lavoro che si svolge dietro al bancone: gusti alla frutta descritti come freschi e genuini, una selezione di creme curata, e — dettaglio che torna spesso nelle recensioni — un'attenzione agli ingredienti indicati accanto a ogni gusto, utile a chi convive con intolleranze.

Il locale fa anche da bar, propone mini cake, frappè e crêpe, e organizza occasionalmente serate a tema che hanno contribuito a costruirgli una piccola comunità di habitué. Il servizio a domicilio, raro tra le gelaterie di provincia, è segnalato come un punto di forza distintivo da più clienti, soprattutto nelle sere più calde.

Lo spazio interno è limitato — una saletta piccola che nelle ore di punta costringe a cercare posto nel dehors esterno — e la scelta di gusti, soprattutto nei primi anni di attività, è stata segnalata come meno ampia rispetto alle gelaterie storiche del capoluogo. Sono limiti che il tempo e la crescita del locale sembrano aver in parte attenuato.

Indirizzo: Piazzale Ganelli, 5 — Codogno · Punto di forza: consegna a domicilio, serate a tema
 

Menzioni speciali

Non tutte le realtà del territorio trovano necessariamente posto in una top ten, ma alcune meritano comunque una citazione, anche solo per completare la geografia del gelato lodigiano. Gelateria Chiara, in Corso Adda a Lodi, compare regolarmente tra le preferenze segnalate dagli utenti dei portali locali, pur con un volume di recensioni più contenuto rispetto alle protagoniste di questo viaggio. La Casa del Gelato, in via Sant'Angelo, è un'altra presenza storica del tessuto cittadino, frequentata soprattutto da chi abita in zona. A Casalpusterlengo, lungo l'asse che porta verso Codogno, la gelateria Estate offre un'alternativa a chi attraversa la Bassa, sebbene la documentazione pubblica disponibile resti più scarna rispetto alle altre tappe di questo itinerario. Sono nomi che meritano una visita esplorativa, anche se le fonti consultate non permettono ancora di posizionarli con certezza accanto ai protagonisti di questa classifica.

La classifica ragionata

Una sintesi che incrocia qualità artigianale percepita, numero e valore medio delle recensioni, originalità della proposta, radicamento nel territorio, continuità qualitativa, identità riconoscibile ed esperienza complessiva del cliente. Non è una graduatoria di gusto personale, ma il punto in cui tutti questi fattori, messi insieme, si bilanciano.

1
Gelateria Umberto

Combina il più alto numero di recensioni della città, una reputazione costruita su decenni di continuità e un consenso pressoché unanime. È il metro di paragone che, consapevolmente o meno, tutte le altre gelaterie lodigiane usano per misurarsi.

2
Puro & Bio

Il volume di recensioni più alto in assoluto nella provincia, un'identità chiarissima — biologico, attenzione alle intolleranze, km0 — che nessun altro locale ha saputo replicare con altrettanta coerenza, e una continuità qualitativa che dura da anni nonostante la crescita della domanda.

3
Gelateria Unica

Il punteggio medio più alto registrato tra le gelaterie cittadine, una proposta che equilibra creatività e rigore artigianale, e un rapporto personale con la clientela che si riflette in un seguito appassionato.

4
Gelateria Orsi dal 1983

La profondità storica più documentata — riconosciuta perfino dal registro regionale delle attività storiche della Lombardia — e una cultura della coppa abbondante che ha pochi rivali nel territorio. Perde qualche posizione per una continuità di servizio meno costante rispetto alle prime tre.

5
Gelateria GUACO

La crescita più rapida in termini di reputazione, una posizione urbana invidiabile e un rapporto diretto tra titolare e clientela che ricorda l'artigianato di bottega. Ancora giovane rispetto alle istituzioni storiche, ma con margini di crescita evidenti.

6
Gelateria Artigianale Sanpe

La coerenza più rigorosa tra dichiarazioni e pratica in materia di km0 e materie prime, penalizzata in classifica solo da una scala commerciale ancora di nicchia e da alcune scelte di vendita poco flessibili.

7
Agrigelateria Guado

L'originalità della proposta più alta di tutta la lista — gelato che nasce letteralmente dalla mucca al cono — e un radicamento territoriale che nessun'altra gelateria può vantare allo stesso modo. Scende in classifica per una fruizione meno quotidiana, più legata alla stagione e alla programmazione.

8
L'Ottavo Nano

Il punto di riferimento più solido della Bassa Lodigiana, con un servizio a domicilio che resta un unicum nel territorio. La scala più contenuta rispetto al capoluogo giustifica la posizione a metà classifica.

9
Nonsologelato (ex Barasina)

Una fedeltà di clientela che ha attraversato indenne un cambio di gestione, e un gusto-bandiera — il cheesecake — che da solo vale la deviazione verso Sant'Angelo Lodigiano. Penalizzata da segnalazioni ricorrenti sulle porzioni.

10
Gelateria Sara

La rappresentante più autentica della provincia minore, con un consenso quasi unanime tra chi la conosce. La scala ridotta e qualche voce critica più recente impongono però prudenza nel posizionarla più in alto.

Un itinerario da percorrere, non solo da leggere

Forse il modo migliore di chiudere questo viaggio non è ricapitolarlo, ma trasformarlo: in un paio di weekend, in una mappa segnata a penna, in una scusa per uscire dal centro di Lodi e scoprire che il Lodigiano, anche nella sua versione più dolce, è più grande e più vario di quanto sembri dal capoluogo. Si può partire da Corso Umberto e finire, qualche sabato dopo, su una panchina del Guado con le mani ancora un po' sporche di terra delle stalle. È lo stesso territorio, raccontato da prospettive diverse: la piazza e la cascina, la bottega di quartiere e l'istituzione storica, il paese di duecento anime e la cittadina che ha un castello.

Questa classifica non pretende di essere definitiva: il gelato, nel Lodigiano, è una geografia viva. Cambia con le stagioni, con le mani di chi lo prepara e con il palato di chi lo assaggia.

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