Sabato 12 dicembre 2026, Avvento al Castello di Masino e pomeriggio a Vercelli Il Natale di una dimora nobiliare e una città costruita sull'acqua delle risaie
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Al Castello di Masino il Natale non si annuncia con le luminarie. Lo si scopre stanza dopo stanza, negli addobbi e nella tavola apparecchiata per la festa, come se i padroni di casa fossero appena usciti. Da qui comincerà il nostro sabato d'Avvento, che proseguirà a Vercelli con un pranzo a scelta di ciascuno e un pomeriggio da gestire in piena libertà.
Il Club Andare in Giro – Viaggi & Miraggi vi propone una giornata da prendere con calma, senza la smania di vedere tutto.
Ore 10.00 – Il Natale entra al Castello di Masino
Per secoli il Castello è stato la casa dei Conti Valperga, e in dicembre torna a vestirsi per le feste. Gli ambienti addobbati accompagnano un percorso dedicato alle usanze dell'Avvento e del Natale nella nobiltà piemontese.
In circa un'ora di visita vedremo come l'attesa delle feste scandiva la vita della dimora, tra consuetudini di famiglia e riti religiosi. Ne esce un ritratto del Castello più domestico di quello consueto: dietro le sale di rappresentanza si intravedono le persone che le abitavano e i preparativi che le tenevano occupate nelle settimane prima di Natale.
Ore 11.15 circa – In viaggio verso Vercelli
Lasciato il Castello, il pullman ci porterà a Vercelli, città d'arte sorta in mezzo alle risaie. L'arrivo è previsto indicativamente tra le 12.15 e le 12.30, in tempo per il pranzo.
A pranzo, i sapori delle terre d'acqua
Il pranzo è libero. C'è chi sceglierà una trattoria di cucina locale e chi preferirà un boccone veloce per guadagnare tempo prima della passeggiata.
A chi vuole conoscere un territorio anche a tavola consigliamo la panissa, il piatto con cui Vercelli racconta la sua storia di riso e fagioli. In alternativa, i risotti non mancano in nessun menu.
Il pomeriggio – Vercelli a passo libero
Il Centro Storico si visita in autonomia, seguendo i propri interessi e senza rinunciare a una sosta sotto i portici.
Una tappa merita, più delle altre, la Basilica di Sant'Andrea, voluta dal cardinale Guala Bicchieri all'inizio del Duecento, dove l'impianto romanico già si apre alle forme del gotico. Da lì si raggiunge in pochi minuti piazza Cavour, il salotto della Città, ideale per un caffè e per guardare Vercelli che passa.
Corso Libertà, con i suoi palazzi e le sue vetrine, è l'asse da cui ciascuno può disegnare il proprio itinerario. Chi ama la pittura troverà nella chiesa di San Cristoforo i cicli affrescati da Gaudenzio Ferrari, tra le sue prove più alte. Chi è attratto dalla storia religiosa della città può spingersi fino al Duomo di Sant'Eusebio.
Nessuno pretende di vedere tutto. Basta scegliere dove fermarsi e concedersi il tempo che serve.
Ore 17.00 circa – Partenza per il rientro
Ci ritroveremo per il viaggio di ritorno con due immagini diverse negli occhi: il Natale raccolto di un castello di famiglia e il movimento di una città percorsa a modo proprio.

