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Domenica 4 Aprile 2027: Villa e Collezione Panza. Sul colle di Biumo a Varese, un’eccezionale collezione di arte contemporanea in una villa del Settecento

Il colle di Biumo sta appena sopra il centro di Varese, e la villa che lo occupa ha avuto più vite di quante ne lasci intuire la facciata. Nacque alla fine del Cinquecento come casa di campagna, fu ripresa a metà del Settecento e nel 1823 passò al duca Pompeo Litta Visconti Arese, che affidò a Luigi Canonica il ridisegno dell'edificio e del parco. Estinti gli eredi Litta, nel 1935 la acquistò Ernesto Panza, e gli interventi successivi portano la firma di Piero Portaluppi.

La trasformazione decisiva, però, fu quella del figlio Giuseppe (1923-2010). Dal 1955 fino alla morte Panza raccolse più di duemilacinquecento opere di artisti europei e americani del suo tempo, seguendo con ostinazione un'unica traccia, quella della luce e del colore. Qui ne restano esposte circa centocinquanta, e non sono appese come in una pinacoteca: Panza le collocò stanza per stanza con un rigore quasi da architetto, finché la villa smise di essere soltanto una casa senza mai diventare del tutto un museo.

Lo si avverte già all'ingresso, dove divani di velluto, mobili ottocenteschi e lampadari dividono le pareti con le tele di Max Cole, Phil Sims e David Simpson. Al piano superiore i lavori di Ettore Spalletti stanno accanto a sculture africane e precolombiane, e in una galleria i cassoni nuziali del Rinascimento fanno da contrappunto ai dipinti di Simpson. Il cuore della collezione si trova però negli ex rustici, ambienti un tempo destinati al lavoro agricolo in cui la luce diventa la materia stessa dell'opera. Dan Flavin vi è rappresentato con il più ampio nucleo di lavori esposti in permanenza, e accanto a lui James Turrell e Robert Irwin hanno concepito installazioni pensate per questi spazi, che nel corso dell'anno si alternano ad altri interventi site-specific. Il percorso prosegue poi nelle scuderie, nelle serre e nel giardino all'italiana.

Nel 1996 Giuseppe e Giovanna Panza donarono la villa al FAI – Fondo per l'Ambiente Italiano, che la aprì al pubblico nel 2000. Nel 2022 la collezione si è arricchita di 108 opere donate da Rosa Giovanna Panza, e oggi Biumo custodisce il nucleo europeo più consistente dell'eredità Panza, superato soltanto da quello del Guggenheim di New York.

2015–2025. Dieci anni, dieci nuove opere

Da febbraio 2026 un nuovo allestimento ripercorre il decennio di acquisizioni entrate nella collezione permanente. Il punto di partenza è l'arrivo più recente: Arabesque, scultura del 2024 in vetro nero, massiccio e soffiato, che Tony Cragg ha donato alla Fondazione nel 2025. Attorno a essa vengono ripensati i lavori di Wim Wenders, Robert Wilson e Wolfgang Laib, che insieme a quelli di Jene Highstein, Robert Irwin, Meg Webster e Sean Scully mostrano come la raccolta abbia continuato a crescere dopo la morte del suo fondatore. La direzione resta quella indicata da Giuseppe Panza di Biumo, che per tutta la vita considerò la casa di Varese un luogo in cui l'arte contemporanea poteva mettersi alla prova.

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