Romantici specchi d'acqua dolce, freschi e limpidi, con verdi e soleggiati prati rivieraschi e magari qualche barchetta a remi che invita a scoprire la sponda opposta. Sono i laghi balneari dell'Alto Adige, piccoli gioielli della natura che sembrano spuntare come d'incanto qua e là in mezzo al paesaggio.
Gioielli come lo sono ad esempio i due laghi di Monticolo in mezzo ai boschi dell'Oltradige, con uno splendido lido attrezzato con vasca riscaldata, trampolino e reparto bambini con maxiscivolo. Un piccolo paradiso per i bagnanti e per gli amanti della natura è il laghetto di Fiè, situato a 1.036 m a Fiè allo Sciliar e un vero passaparola è anche il lago di Favogna, nella bassa atesina.
Poi, ovviamente, c'è il lago di Caldaro, che con i suoi 147 ettari è il più grande tra i laghi naturali altoatesini. Con l'acqua che spesso raggiunge una temperatura di 28 °C, questo splendido lago balneare circondato da vigneti è uno tra i più temperati dell'arco alpino.
Oltre ai laghi balneari veri e propri, ci sono poi alcuni piccoli laghetti naturali adibiti alla balneazione, alimentati con acqua potabile che rimane pulitissima grazie all'effetto filtrante del ghiaino e della vegetazione acquatica e rivierasca adeguatamente scelta e curata. Attualmente di questi laghetti in Alto Adige ce ne sono quattro e si trovano a Dobbiaco, a Campo Tures (il primo del genere in Italia), a Luson e a Gargazzone. Per saperne di più cliccate su laghetti balneari naturali in Alto Adige. ( Fonte: www.dolomiten.eu)
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