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Pubblicato da oleg

http://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/01/8d/5d/27/the-valley.jpgCarmine Tripodi, professore dell'Università della Valle d'Aosta, durante l’assemblea dell’Adava ha presentato la ricerca ‘Analisi dei flussi turistici nell'ultimo decennio’.
"Fare l'imprenditore oggi  - ha sottolineato Tripodi - vuole dire avere una maggiore consapevolezza dei trend in atto per ridare centralità alle strategie”.
Dalla ricerca è emerso che negli ultimi anni sono sempre meno gli italiani che decidono di trascorrere le proprie vacanze fra le montagne valdostane, -12% di presenze nel settore alberghiero nel 2011 contro un +8% di stranieri. Gli italiani invece continuano ad amare la Valle, come dimostrano gli arrivi a +5% nel 2011. Il 60% dei flussi degli italiani nel 2011 proviene dal turismo di prossimità: Piemonte, Lombardia e Liguria.
“Aldilà degli arrivi dalle regioni vicine non riusciamo – ha aggiunto Tripodi - a convincere gli altri nostri connazionali a scoprire la Valle d'Aosta".
Altra tendenza in corso riguarda il calo della permanenza media dei turisti nelle strutture ricettive. Se nel 2004 in media la permanenza per gli italiani era di 3,7 e per gli stranieri di 4,2 notti nel 2011 è stata di 3,1 giorni per gli italiani e di 3,8 per gli stranieri. Quest'ultimi sono cresciuti in quanto arrivi del 20%. Guardando alle strutture, vanno per la maggiore gli alberghi 3 stelle. Nel 2011 un più 11% di italiani ha scelto questa tipologia ricettiva, più 23% per gli stranieri. Male, invece, i 4 e 5 stelle fra gli italiani. Nel 2011 in queste strutture si è registrato un -7% di presenze dei nostri connazionali. Cresce invece la loro attrattività per gli stranieri, +23% nel 2011. Secondo Tripodi, bisogna puntare proprio su queste strutture.
Il turismo in Valle, infine, investe solo 6 mesi. Gli italiani arrivano a luglio e ad agosto ( 37% del totale delle presenze) con code a giugno e settembre, gli stranieri invece spiegano il turismo invernale da gennaio a marzo (ben il 60%). Includendo dicembre, i 6 mesi prima citati spiegano il 20% delle presenze totali del settore alberghiero. Per fare crescere i flussi turistici la Valle d'Aosta secondo Tripodi bisogna puntare sui  mesi ‘morti’ sfruttando, ad esempio, l'idea del wellness.
Fonte: www.travelnostop.com

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