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Sabato 27 Giugno, Celle Ligure: il mare, i caruggi e il segreto sospeso nel cielo

 

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Sabato 5 Settembre, il Ceresio non perdona chi ha fretta: Villa Fogazzaro-Roi e il Borgo di Gandria
Settembre a Chioggia: un weekend dove il mare ha ancora il sapore di una volta
Firenze in un giorno, con il passo veloce della Freccia Rossa

 

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Pubblicato da Angelo Marcotti

Presto metterai piede in una Città che sorprende con la sua discrezione: L’Aia, o Den Haag, come la chiamano da queste parti. Non è come Amsterdam, che ti travolge con i suoi canali e la sua fama. No, L’Aia ti conquista piano, con grazia, con quel tocco istituzionale che si mescola a un’anima profondamente artistica e – perché no – un po’ bohémien.

Ti ritroverai a passeggiare lungo viali alberati, tra palazzi che sembrano parlare sottovoce di giustizia e diplomazia. Non a caso, qui hanno sede la Corte Internazionale di Giustizia e la Corte Penale Internazionale. L’Aia è la città della Pace, del Diritto, e questa aura la sentirai tra i mattoni antichi e nelle stanze solenni del Palazzo della Pace, un luogo che vale la pena visitare anche solo per il suo giardino.

Ma L’Aia non è solo formalità. Appena ti sposti verso il centro, ti accoglierà il Binnenhof, il cuore pulsante della politica olandese, affacciato su un laghetto calmo che riflette secoli di storia. Da lì potresti girare l’angolo e ritrovarti davanti a un capolavoro: la “ Ragazza con l’orecchino di perla” di Vermeer, custodita al Mauritshuis. Ti fermerai, incantato, a guardare quel volto che conosci già, ma che dal vivo ti sembra sussurrare qualcosa.

Poi c’è Scheveningen, il quartiere sul mare, dove il vento ti scompiglia i capelli e l’orizzonte si apre sull’infinito. Camminerai sul lungomare, magari con una porzione di kibbeling ( filetto di pesce fritto) tra le mani, e se sei fortunato ci sarà il sole a dorare la sabbia. Il molo è un mix curioso di modernità e nostalgia: una ruota panoramica sul mare, piccoli locali, un bungee jumping per chi ha voglia di vertigine.

E non dimenticare la Galleria d’Arte Moderna Gemeentemuseum, ora chiamata Kunstmuseum Den Haag, con le sue linee razionaliste e le opere di Mondrian: lì capirai quanto i colori primari possano avere anima.

L’Aia è fatta per chi ha voglia di scoprire senza fretta. È una Città da gustare a piedi o in bicicletta, lasciandosi guidare dall’istinto. Ogni strada può condurre a un cortile nascosto, a un caffè pieno di studenti, a un mercato vivace dove comprare tulipani o formaggi.

Non aspettarti una Città urlata. L’Aia sussurra, ma se l’ascolti, ti resta dentro.


 

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