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Settembre a Chioggia: un weekend dove il mare ha ancora il sapore di una volta

 

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Pubblicato da Angelo Marcotti

Il 18 luglio il Mincio si veste di rosa, acqua e leggenda: salperemo dal porticciolo di Grazie di Curtatone per ammirare da vicino la fioritura dei Fiori di Loto, uno degli spettacoli più delicati e sorprendenti dell’estate.

Sabato 18 luglio proponiamo una giornata speciale, riservata a un numero massimo di 30 partecipanti, per vivere da vicino uno degli spettacoli naturali più suggestivi del Parco del Mincio: la fioritura del Fiore di Loto sul Lago Superiore, alle porte di Mantova.

A bordo delle imbarcazioni dei Barcaioli del Mincio, partiremo dal porticciolo di Grazie di Curtatone, borgo raccolto e silenzioso, per entrare lentamente in un paesaggio d’acqua, canneti, riflessi e fiori giganteschi che sembrano usciti da un antico racconto orientale.

La leggenda narra che i fiori di loto siano nati dal gesto disperato di un giovane innamorato, che sparse i semi nel lago per ricordare per sempre la dolcezza della sua amata, morta tra quelle acque.

La storia vera non è meno affascinante: fu la botanica Maria Pellegreffi, nel 1921, a introdurre alcuni bulbi provenienti dal Sud-Est asiatico. Da quel piccolo esperimento nacque, col tempo, un’immensa distesa fiorita, oggi divenuta una delle meraviglie più sorprendenti del Mincio.

Durante la navigazione ci fermeremo ad ammirare e fotografare i fiori nel momento più bello della loro stagione. La guida racconterà curiosità, storia e segreti di questa pianta straordinaria: dai semi usati in cucina, alla rarissima seta di loto ricavata dagli steli, fino alla particolare capacità delle foglie di respingere l’acqua, fenomeno studiato anche dalla scienza moderna.

Il percorso proseguirà poi tra canali, scorci verdi e piccoli borghi affacciati sull’acqua, come Angeli, con la sua chiesa, i giardini che scendono verso il porticciolo e le tradizionali barche di legno dal fondo piatto, un tempo usate dai pescatori.

Raggiunto il Lago Superiore, Mantova apparirà in lontananza, elegante e sospesa, riflessa sull’acqua come una città dipinta.

E attorno, se la natura vorrà regalarci il suo piccolo teatro: anatre, cigni, aironi rossi e cinerini, falchi, libellule rosse e il fruscio discreto dei canneti.

Una navigazione lenta, luminosa.
Un’esperienza da vivere prima che la fioritura svanisca.


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( Il programma completo della gita sarà pubblicato nei prossimi giorni)

 

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